Chi è daSud

Ricostruire memoria, condivisa dal basso e non riconciliata dall’alto. Mettere in rete le competenze, del Sud e per il Sud. Elaborare idee innovative e di resistenza per il Mezzogiorno. Ragionare attorno a una nuova e originale identità meridionale. Nasce in Calabria, nel 2005, con queste ambizioni l’associazione antimafie daSud onlus. Nasce dalla volontà di un gruppo di donne e uomini che sono partiti dal Mezzogiorno, ma non intendono lasciarlo nelle mani di ‘ndrangheta, camorra, cosa nostra e sacra corona unita. E che, per questa ragione, lavorano a percorsi di comunicazione, cultura, memoria, identità e ricercano, attorno a progetti concreti, alleanze possibili tra cittadini, intellettuali, associazioni, artisti e buona politica.

Con il progetto “Memorie estorte” (dal 2005), daSud lavora per tenere insieme il tessuto dell’antimafia e recuperare la memoria dal basso. Il libro “Il sangue dei giusti” (Città del Sole edizione, 2007) sulla storia delle vittime di ‘ndrangheta Ciccio Vinci e Rocco Gatto, “Il caso Valarioti” sulla storia di Giuseppe Valarioti ucciso nel 1980 (Round Robin editrice, 2010) e “Dimenticati. Vittime della ‘ndrangheta” (Castelvecchi editore, 2010) sono parte di questo percorso.

“La Lunga Marcia della Memoria per il Quarto Stato dell’anti-‘ndrangheta” (2007-2008) è l’evento promosso da daSud per il restauro del murales antimafia di Gioiosa Ionica in Calabria (realizzato nel ’78 in memoria di Rocco Gatto), organizzato con Libera Locride e MovImenti. Arte e approfondimenti alla riscoperta delle vittime della ‘ndrangheta, con tappa finale a Gioiosa per l’inaugurazione del murales restaurato, il 27 luglio 2008. La storia di Rocco Gatto e del recupero del dipinto è raccontata dai documentari “La lunga marcia della memoria” e “Colori d’agave”, finalista al premio Ilaria Alpi 2009. Nel 2009 “La Lunga Marcia della Memoria” è stata dedicata “alle strade e alle piazze antimafia”: centinaia di intitolazioni simboliche in tutta Italia per riscrivere per un giorno la toponomastica delle città per raccontare storie di vittime innocenti e comporre nuovo mosaico della memoria antimafia. Nel 2010 la manifestazione è stata dedicata ai nuovi linguaggi antimafia e alla libertà d’espressione con eventi in tutte le regioni meridionali.
“Le mafie ci uniscono” è la campagna multimediale di comunicazione dell’associazione daSud realizzata in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

L’associazione daSud ha contribuito al progetto Stopndrangheta.it (vincitore del bando del ministero delle Politiche giovanili “Giovani idee cambiano l’Italia”), il primo archivio multimediale e multipiattaforma sulla ‘ndrangheta e l’antimafia in Calabria.  Con il progetto “e-migranti” daSud lavora sulla nuova emigrazione intellettuale Sud-Nord, indagandone le cause e provando a capire chi sono, come vivono e cosa fanno i tanti giovani del Mezzogiorno costretti a lasciare il proprio territorio.

Il progetto “Libeccio”, in collaborazione con Round Robin Editrice, è il percorso di daSud per raccontare la storia delle vittime della criminalità organizzata con il linguaggio del fumetto. Il primo titolo “Per amore del mio popolo” racconta la storia di don Peppe Diana ha vinto il premio Giancarlo Siani 2009. Don Peppe Diana è il protagonista della video inchiesta realizzata da daSud e Rred e andata in onda su Current Tv. Gli altri titoli della collana sono “Pippo Fava – Lo spirito di un giornale”, “Giancarlo Siani – e lui che mi sorride”, “Lollò Cartisano – L’ultima foto alla ‘ndrangheta” e “Natale De Grazia – Le navi dei veleni”.
“Arance insanguinate” è il dossier dell’associazione daSud in collaborazione con Stopndrangheta.it sui fatti di Rosarno.

Donne daSud è il percorso avviato contro la violenza sulle donne e per le questioni di genere.
daSud ha prodotto tre documentari e uno spettacolo teatrale sulla ‘ndrangheta e la camorra. daSud ha collaborato con il Goethe Institut, l’Istituto Culturale della Repubblica Federale di Germania attivo in tutto il mondo. Nella città di Roma, nel corso della primavera 2011, l’associazione ha contribuito alla realizzazione del ciclo di incontri “La responsabilità degli eroi: combattere la mafia”. In particolare, l’associazione ha curato la rassegna di teatro civile “La Calabria vuole diventare Italia e chiama l’Europa” a cui hanno partecipato alcune tra le principali compagnie teatrali calabresi nel tentativo di fare emergere tutta l’urgenza di indagare una storia occultata e forse anche il desiderio e l’esigenza di riconoscersi in un’identità collettiva. Compito arduo in una terra, la Calabria, che fatica tutt’oggi a sentirsi parte anche della nazione che abita.

L’associazione ha lavorato per la valorizzazione del teatro e della musica come strumenti per la costruzione di percorsi antimafia, offrendo storie, contributi e spazi di esibizione a gruppi e compagnie che hanno riscoperto il territorio meridionale, le sue storie, i suoi dialetti e li utilizzano come mezzi espressivi per la costruzione di una nuova identità meridionale senza le mafie. Tra le collaborazioni, quelle con Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, i Tetes de Bois, Peppe Voltarelli, Popucià Band, Kalafro, Kento, Ernesto Orrico, Scena Verticale, Nino Racco, Manachuma, Carro di Tespi, Semi Volanti  e molti altri artisti.

Spazio daSud

Dal 25 aprile 2009 l’associazione daSud mette a disposizione di tutti una nuova occasione: è nato a Roma, nello storico quartiere del Pigneto (in via Gentile da Mogliano 168-170) lo Spazio daSud. È la nuova sede dell’associazione ma è soprattutto un luogo aperto e a disposizione degli abitanti del quartiere, un luogo accogliente per i giovani che vivono a Roma, un luogo condiviso e attraversabile per artisti, associazioni, movimenti, creativi e tutti coloro che vogliono fare rete sul territorio, ragionare attorno a nuove identità per il Sud, sperimentare nuovi linguaggi e costruire nuovi percorsi nel campo dell’antimafia, della comunicazione, dei diritti.